Lab VENICE’25
Lucia Dell'Orto Italy Mix Media

Artwork title : Composizione in Nero

Lavoro con oggetti della memoria segnati dal tempo e derivati prevalentemente da un vissuto familiare tra ‘800 e ‘900 che contrappongo al Plexiglass, lucido, liscio, trasparente. Spesso poi li faccio dialogare con miei scatti fotografici.
 
Per me ogni opera è un microcosmo, un archivio personale che raccoglie frammenti di una storia più grande. Oggetti antichi e materiali contemporanei dialogano in un equilibrio delicato, creando un’atmosfera sospesa tra nostalgia e sperimentazione.
 

All’interno di forme in plexiglass, oggetti di fine ‘800 e inizi ‘900 trovano una nuova dimensione. Come teorizzato da Elio Grazioli in «La collezione come forma d’arte», questi oggetti storici, una volta ricontestualizzati, acquisiscono nuovi significati attraverso il loro posizionamento e la loro relazione. Le superfici lucide creano un effetto di sospensione temporale, trasformando gli oggetti in presenze enigmatiche che galleggiano nello spazio.

L’oggetto viene sciolto da tutte le sue funzioni originarie per entrare nel rapporto piu’ stretto possibile con gli oggetti a lui simili. Questo rapporto e’ l’esatto opposto dell’utilita’ e sta sotto la categoria della completezza.

 

MI piace porre in dialogo diretto fotografie contemporanee da me scattate con i miei lavori in plexiglass attraverso elementi cromatici e strutturali; si creano così paralleli visivi.

 

In questi lavori cerco  un dialogo tra passato e presente, tra oggetto e immagine, tra materia e rappresentazione.

Attraverso la giustapposizione di sculture contenenti oggetti della memoria e fotografie contemporanee, si crea un linguaggio visivo che trascende la temporalità, esplorando le infinite possibilità di risonanza tra materiali, superfici e visioni.