Lab ROME’24
gianfranco gentile Italy Painting

Artwork title : Vasello snelletto e leggero

Poi, come più e più verso noi venne 

l’uccel divino, più chiaro appariva; 

perché l’occhio da presso nol sostenne,

 

ma chinail giuso; e quei sen venne a riva 

con un vasello snelletto e leggero,
tanto che l’acqua nulla ne ‘nghiottiva.

 

Da poppa stava il celestial nocchiero, 

tal che parea beato per iscripto;
e più di cento spirti entro sediero.

 

Purgatorio - Canto II vv 37-45

 

Opera realizzata per la mostra: “DANTE IN LUCI ED OMBRE” presso la Fondazione Claricini Dornpacher di Moimacco (UD) in occasione del settecentenario della morte di Dante.
Queste terzine del Purgatorio mi hanno portato a una visione nell’attualità drammatica vissuta da migliaia di persone in fuga da guerra, fame e persecuzioni di ogni genere. È un barcone di migranti che sono in salvo, già raggiunti da soccorsi evidenti dai salvagenti indossati. Sono vivi e veleggiano verso altre durezze della loro esistenza ma anche verso la propria salvezza.

È un’opera realizzata a pastello morbido su tre pannelli di cartone da imballaggio assemblati, con l’asportazione della superficie del cartone non dipinta, un’invenzione tecnica che applico da oltre vent’anni, elaborata nel progetto sull’archeologia industriale che caratterizza gran parte del mio lavoro, ma applicata anche a queste opere sui migranti in quanto le decontestualizzano, esaltandone la drammaticità.

Dimensioni: cm 200 x 300