Lab ROME’24
Elena Giani Italy Painting

Artwork title : Le parole che non ti ho detto

Titolo: Le parole che non ti ho detto

Tecnica esecutiva: matite di grafite su carta liscia acid free 300 gms

Misure: 29,7 x 42 cm

L’opera in oggetto è stata realizzata su un supporto in carta liscia, utilizzando matite di grafite di diverse durezze (dalla 2H alla 9B), sfumini in cartone pressato e vari tipi di gomme da cancellare.

Lo stile scelto è il fotorealismo in bianco e nero, tecnica che padroneggio da diversi anni e che ritengo ideale per esaltare in maniera intimistica i miei soggetti.

La fotografia riprodotta è stata scattata da me con fotocamera digitale reflex e ritrae la sala di una tenuta abbandonata, ormai non più accessibile, locata nell’Appennino Bolognese.

Le parole che non ti ho detto vede una stanza priva di soggetti umani, con diversi piani prospettici, in cui una luce radente entra da due grandi finestre socchiuse (fuori inquadratura) accarezzando con tono drammatico lo spazio immobile. Regna il silenzio.

Grande protagonista è la poltrona anni ’50 in primo piano, che si impone sulla scena e suggerisce una presenza umana palpabile. Il pesante portone il legno massiccio in secondo piano si schiude su un bagno piastrellato dove, nella penombra, tace il rubinetto della doccia, poggiato con rigore sul proprio sostegno.

Il passaggio del tempo non viene esasperato, quanto piuttosto suggerito: piccole ragnatele e frammenti di tappezzeria pendono dal fondo di una poltrona ormai stanca, la cornice del portone sta inesorabilmente perdendo il proprio smalto, così come l’intonaco della parete giace in piccole scaglie ai piedi del battiscopa sulla sinistra; nondimeno, numerosi escrementi di topo costellano l’ombra del pavimento in primo piano.

Anni addietro, il cuscino spiumato ha abbracciato qualcuno. Dopo un bagno caldo, la vasca è stata asciugata, il rubinetto riposto, la finestra socchiusa per far uscire il vapore. Un bicchiere pieno e il calore del grande camino padronale hanno accompagnato pensieri, lacrime, parole trattenute, spensieratezza.

Un giorno, il camino si è spento. Una persona si è alzata dalla poltrona per non tornare mai più. Il rubinetto della doccia è rimasto in attesa. La finestra è rimasta socchiusa.

Le parole trattenute sono rimaste parole non dette.

 

NB: il titolo “Le parole che non ti ho detto” non è in alcun modo da correlare al libro (1998, “titolo originale “Message in a bottle”, autore Nicholas Sparks) e al film (1999, titolo originale “Message in a bottle, regia di Luis Mandoki) di cui sono entrata a conoscenza solo in seguito a segnalazione di amici.