Artwork title : .àtlaeR
Cubo di 40cm per lato avvolto da una tela di cotone; è appeso a 1,6 m d’altezza e sporge di 40cm dalla parete.
Il suo nome è “.àtlaeR” se letto al contrario vedrete la realtà, così come nell’opera in cui si osservano i bordi dato che frontalmente si mostra nera.
Ciò che simboleggia è il modo in cui bisogna guardare la realtà per cercare di comprenderla, cambiando continuamente punto di vista e non soffermarsi alla prima impressione solo perché più comoda e veloce. Bisogna quindi girarle attorno, abbassarsi e allungare il collo, o alzarsi in punta di piedi se necessario. Creando una fruizione dell'opera volutamente più scomoda, attiva e dispendiosa, rispetto alla classica posizione d’osservazione statica e frontale.
Ci sono una donna e un uomo; a ogni visuale sembra cambiare l'azione che svolgono anche se è sempre la stessa ferma nel tempo. La posa dei due soggetti viene riflessa esattamente punto per punto sui diversi lati, creando 4 proiezioni ortogonali, come se i due siano all’interno del cubo. Un’opera bidimensionale e tridimensionale allo stesso tempo, una scultura dipinta. A simboleggiare quanto l’osservazione della realtà da un unico punto di vista seguendo categorie prestabilite sia una visione piatta e incompleta.
Guardandola frontalmente:
- a sinistra: scena affettuosa, l’uomo abbraccia la donna;
- sopra: scena erotica, l’uomo le palpa un seno gemendo;
- a destra: scena violenta, la donna piange e lo allontana con la mano;
- sotto: scena del crimine, la donna pugnala l’uomo
L'illuminazione cambia di volta in volta seguendo lo sguardo dell'osservatore, a rappresentazione di come il differente punto di vista permetta di percepire la scena rivelando i soggetti dall'oscurità.
Le figure sono costituite da spazi pieni e vuoti alternati che l'osservatore dovrà ricomporre per capire l’azione, quasi come un puzzle. Simboleggiando lo sforzo mentale insito nella percezione dell’àtlaeR