Lab MILAN’23
Antonella Mezzani Italy Mix Media

Artwork title : L'abeille Roi, Napoleon c'est moi

"L'abeille Roi, Napoleon c'est moi- (L'ape Re, Io sono Napoleone) " Quale vanità dell'ego Maschile si nutre di Femminile? Può nascondersi il viso di una donna dentro il corpo di un Re che durò il tempo del suo fugace impero da Ape Re? Indagare il Potere con l'occhio dell'arte mi ha portato a mettere in relazione l'animo di Napoleone con il suo essere figlio e fratello, venerato da mamma e sorelle. La continua conferma del suo potere sul Femminile, nutriva il suo narcisismo? Il suo narcisismo nutriva il suo potere? Lo specchio simbolo di vanità per eccellenza, spacca a metà il viso e ne trae fuori il negativo, interrompendo il colore. Perché Napoleone di amanti ne ebbe tante, alcune delle quali passate alla storia: Marguerite Fourier, conosciuta nel viaggio in Egitto; la cantante Giuseppina Grassini, divenuta prima cantante dell'Imperatore; Luisa Caterina de la Paigne, da cui ebbe un figlio. Ma di nessuna di queste amanti o di altre fu innamorato come di Maria Laczynska, giovane moglie di un conte polacco del quale ebbe il nome (Maria Walewska). L'ape, simbolo massonico scelto da Napoleone, ricamata in oro sulle sue vesti, confermava il suo essere pungente e armato ma anche capace di distribuire miele e dolcezza per attirare a se' chi poteva adularlo e confermarlo come unico Re.