Lab MILAN’23
Alice Bertan Italy Painting

Artwork title : L'occhio numero uno

Quest'opera fa parte della serie "Nuovi occhi": una serie di dipinti-installazioni dove l’artista affronta una profonda ricerca  personale per quanto riguarda la tecnica e i materiali utilizzati, che viene messa in relazione ad un tema estremamente universale quale la diversità e l’unione.

 

Esistono incalcolabili sfumature di pelle e di pupille, che portano con sé infinite combinazioni di colori.

 

Da questo punto di partenza nasce l’invito a guardare il mondo e le persone con occhi nuovi, con una visione aperta che include il dato di fatto che siamo tutti parte della stessa specie, quella umana.

L’invito alla fratellanza e alla sorellanza perché come cantavano i Pink Floyd, “Together we stand, divided we fall”.

 

Cosa possono avere in comune la pittura ad olio e i macchinari cnc? 

Oppure il nastro di raso con i trucioli di bronzo e la ceramica?

I componenti delle installazioni sembrano arrivati da pianeti completamente diversi, sono mondi sicuramente molto distanti, ma qui coesistono in armonia trovando un’equilibrio.

 

Lo stesso equilibrio che ha cercato e trovato Peska, mettendo insieme tutte le discipline che hanno accompagnato la sua evoluzione artistica fino a questo momento; come in un collage, i componenti delle opere fanno parte della sua storia personale, che da bambina voleva fare la fotografa, da preadolescente si innamora della pittura ad olio, frequenta l’istituto d’ arte con indirizzo arte del tessuto, si specializza con un corso di tecnico del restauro, scopre la ceramica e nel frattempo lavora nell’azienda metalmeccanica di famiglia tagliando ferro.

 

E’ così che una classica tela accoglie parti in argilla e nastri di tessuto, accompagnati da resina e scarti di materiali ferrosi riciclati dalla fabbrica. 

Alcune parti sono bucate e presentano delle ferite, ci sono fili di ferro che ingabbiano o attraversano le opere, sono state inserite viti, rondelle e dadi, con la consapevolezza che le possibilità di unione e integrazione della materia sono incalcolabili. 

 

In conclusione è proprio grazie alle loro caratteristiche e diversità che viene proposta un’opera d’arte unica, esattamente come lo è ognuno di noi.