Artwork title : Maternità 1_El Escorial
Quest’opera è la prima di na serie di 5 opere sulla maternità. Sono dipinte con sangue mestruale. PIl dolore collettivo, narrato nella produzione precente, diventa autocentrato, con una forte presenza dell’artista, e universale, reso corale dallo sguardo dello spettatore. Dall’immagine delle lettere e delle pagine, si passa al corpo. Dal colore si passa al sangue. Si teatralizza, così, la fecondità come capacità di procreare e la fertilità come capacità di generare.Qui si ribadisce la presenza al cospetto del proprio sangue mestruale. E’ il sangue che rende il corpo presenza. La commistione tra l’opera e l’ autore è completa: il corpo e il sangue dell’autore sono stati immolati sull’altare dell’arte.
Nella prima opera c'è un parallelo ra il taglio cesareo e la morte di Gerda Taro. QUi si onora il momento della morte di Gerda Taro. Ella fu la prima fotoreporter di guerra e per questo l’autrice dell’opera ha voluto fotografarsi nella sua stessa ultima posa,cioè morente con gli occhi agonizzanti, per omaggiarla attraverso un canale comunicativo che creasse un ponte tra le due donne: la foto. Come Gerda, morta sul campo di battaglia nell’esercizio della sua professione, così l’ autrice dell’opera si immola nella sua opera d’arte, aggiungendo, alla fotografia, colore e il proprio sangue. I segni del carrarmato che hanno troncato la sua vita sono su tutto il corpo a ricordo della sua morte, ma formano un’aureola intorno al capo, per ricordarci che ciò che l’ha resa mortale, le ha anche donato immortalità, canonizzandola e innalzandola al trono dei martiri. Le mani ferme sul ventre, come quelle di Gerda che trattenne le proprie viscere con le sue mani, spariscono sotto le garze intrise di sangue, che a loro volta sventrano la figura della donna e la tranciano in due. Questa linea di confine tra la parte alta del corpo della donna e il ventre, come una frontiera tra la vita e la morte, è marcata da un ultimo e netto segno del passaggio di un carrarmato. La stessa sensazione di morte, di essere tagliata in due, è stata vissuta nel momento del parto cesareo.