LAB ART PRIZE - MILAN 2026
Giulia Carabba Italy Painting

Artwork title : Zeus

"Zeus" raprresenta il primo tassello di una serie pittorica composta da 12 opere dedicate alle Divinità del Pantheon greco. Il lavoro nasce dalla mia ricerca artistica e accademica focalizzata sulla deificazione di soggetti affetti da malattie genetiche e disabilità congenite

In questa tela, la figura di Zeus non è interpretata secondo i canoni della perfezione estetica classica, ma attraverso il corpo di un uomo affetto da acondroplasia, ovvero la forma più diffusa di nanismo. L'obiettivo è quello di attuare una trasmutazione simbolica: la disabilità non è più un limite, un segno di fragilità, o un oggetto di derisione, ma diviene il veicolo di una maestosità solenne e ancestrale. L'opera è studiata e realizzata grazie ai miei tre pilastri stilistici fondamentali: il simbolismo (l'aquila, la corona di alloro, le foglie di quercia ai piedi del Zeus, sono iconografie simboliche della Divinità stessa che penetrano al di là delle apparenze e raccontano una storia di forza e dignità che trascende il dato biologico); il colore (vivido, acceso, che contrappone la matericità delle rocce e della carne alla sospensione onirica del cielo, tipica delle atmosfere metafisiche che influenzano il mio stile); e la ricerca sociale (elevando il soggetto a divinità, intendo sfidare lo sguardo dell'osservatore, trasformando la "diversità" in un attributo sacro e potente, privo di pietismo e colmo di bellezza ieratica).

L'opera è concepita per essere il manifesto di una bellezza fiera, dove il difetto genetico si fa canone di un nuovo Olimpo contemporaneo.