Artwork title : Humus Sapiens
In questa immagine costruita in studio, dove su un mio manufatto ( cervello in cemento) associo il lavorio e il lento incedere di una chiocciola (Helix aspersa) con il suo muco, mi rivolgo al dialogo necessario di diverse intelligenze: quella dei Sapiens e quella di minuscoli esseri che nel loro lento, invisibile, silenzioso lavoro mantengono salubre e fertile l'humus. L'humus, è uno strato sottilissimo che riveste la crosta terrestre da cui noi umani ricaviamo il 95 %crica del cibo che abbiamo a tavola. E' necessario preservarlo, curarlo, mantenerlo in vita poichè gli esperti ci dicono, che si tratta di una risorsa non rinnovabile (1000 anni per ricreare 5 cm). Tuttavia, in direzione contrria la nostra intelligenza vede il suolo come una superficie su cui costruire, cementificare...non una profondità invece dove vivono miliardi di esseri ( dai batteri agli insetti, dagli anellidi ai coleotteri, piccoli mammiferi, gasterodpodi ecc..). Tutti concorrono con le loro intelligenze a preservare la biodiversità e la vita del pianeta. Come sostiene il prof. Dasgupta nel saggio "The Dasgupta review" le tre caratteristiche fondanti della natura sono la mobilità, il silenzio e l'invisibilità. Così proprio come questo immenso esercito di piccoli animali che lavorano nel senso della Vita possono essere da insegnamento nella direzione che i Sapiens dovrebbero prendere. Il suolo è un ecosistema vivente che ricopre la Terra da cui ricaviamo il 95% del nostro cibo: uno strato sottilissimo (70-200 cm, se paragonato alla superficie terrestre) che, come una pelle, protegge il pianeta dagli sbalzi di temperatura, dalle variazioni atmosferiche, sequestra il carbonio più delle foreste, contiene un'enorme biodiversità, trattiene l'acqua, elabora l'energia vitale... Sono proprio 30 cm che rendono possibile l'Orto Planetario da cui tutti ci nutriamo e in particolare i primi 5-10 cm fertili di humus. Il suolo è una risorsa NON rinnovabile che stiamo consumando a ritmi incredibili.