Lab Milan’22 edition
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NOVEMBER 30, 2022
ALBERTO CHIARETTO Italy Sculpture

Artwork title : possiamo essere prigionieri anche dentro noi stessi

Fotografia stampata su pietra ardesia - anno 2021 - 20X20cm.

Un cavo che s'intreccia, si tende, separa. Le spine guardano da entrambi i lati. Cosa si richiede a chi sta dentro? E cosa viene negato a chi sta fuori? Il vivere è subordinato al rispetto forzato, forzoso, "teso" a istituire limiti. Pur necessari in un ambiente sociale; tuttavia, per natura, limitanti. Io nel filo spinato vedo l'uomo come confine: che divide lo spazio dell'anima dall'ambiente circostante, che fa da confine ad un altro uomo. Io nel filo spinato vedo la necessità di imporre una legge che l'uomo non è pronto a guadagnare: il rispetto dell'altro. Cosi si divide, si separa per scelta, in una logica spietata, per difendere ognuno da tutti e tutti da ciascuno.

Mi piace pensare ai miei lavori come ad una stanza dell'incoerenza. Utilizzo il mio cellulare, esclusivamente perché è l'oggetto del nostro tempo, il prolungamento del nostro occhio e del nostro cervello. Scatti che alla fine si congelano, o meglio si pietrificano, per fondersi essi stessi con le pareti. Le mie fotografie dunque vengono stampate su pietra ardesia; voglio che abbiano un "peso", voglio che ci sia la possibilità di portarsi via un pezzo della stanza.