Artwork title : Là dove il vuoto respira
Là dove il vuoto respira
L’opera nasce da una poesia scritta da me e si sviluppa come una sua trasposizione visiva. È un lavoro di ispirazione psicoanalitica freudiana e lacaniana, nel quale il vuoto, il desiderio e l’identità diventano elementi di una ricerca sul mondo interiore.
La figura femminile è collocata in uno spazio sospeso tra realtà, sogno e inconscio. Gli elementi che la circondano sembrano emergere da una dimensione psichica nella quale ciò che è stato rimosso, taciuto o non completamente riconosciuto può tornare sotto forma di immagine.
Il volto che appare dall’abito introduce una seconda dimensione dell’identità: ciò che vediamo di noi stessi non coincide mai completamente con ciò che siamo. La figura porta con sé una maschera, ma anche qualcosa che dalla maschera sfugge.
In una prospettiva lacaniana, il filo che si allontana dalla mano richiama il movimento del desiderio, che non tende verso un compimento definitivo, ma continua a muoversi intorno a una mancanza. Lo sguardo dell’Altro e le immagini che provengono dall’esterno contribuiscono alla costruzione dell’identità, senza tuttavia poterla definire completamente.
Il vuoto del titolo non è quindi un’assenza da colmare, ma uno spazio psichico che rimane aperto. È proprio lì che il desiderio continua a muoversi, interrogando il soggetto e impedendogli di coincidere definitivamente con una sola immagine di sé.
Là dove il vuoto respira è, infine, il luogo in cui ciò che non può essere pienamente detto continua a parlare attraverso il sogno, l’immagine e il desiderio.