Il progetto Dialoghi vuole proporre degli elaborati che nascono dalla processualità stessa del camminare e dall’esperienza legata a quest’ultima. Camminare è un valido punto di incontro tra i concetti quali il contatto - tra noi e la terra, l’aria, l’atmosfera, l’Altro -; l’impronta - è un continuo improntare il proprio corpo, i passi sul sentiero, tracce nel percorso -; la relazione - essere in relazione con l’ambiente, quel che Tim Ingold definisce come “tempo atmosferico” influenza molto il nostro modo di essere e di relazionarci ad esso: pioggia, neve, freddo, caldo, umidità ecc. richiedono un approccio ogni volta diverso -; infine il luogo, dove tutto ciò è possibile - uno spazio dialettico vivo, di scambio reciproco continuo -, con il quale ci intrecciamo e creiamo connessioni.
Gli elementi di ogni opera sono due, un legno carbonizzato e un calco di una porzione del suddetto. La carbonizzazione è analogia della processualità insita nel camminare; il calco, la lacerazione e tutta l’opera è analogia dello scambio dialettico tra me e il luogo che vivo, con il quale mi intreccio. Nel momento del calco, vi è il massimo esempio di contatto, di impronta e di relazione: il gesso entra nelle profondità del legno carbonizzato; è un contatto intimo, profondo tra i due materiali. Successivamente, attraverso un’operazione di lacerazione, i due elementi vengono separati ed ecco che nasce l’impronta. La relazione è immediata: ogni elemento ha lasciato parti all’altro, il legno ha lasciato il suo carbone nel gesso, e quest’ultimo ha lasciato le sue parti più fragili nelle venature più profonde del legno. Vi resta una tensione fra i due, un richiamo reciproco, risultato di un processo che ha cambiato l’identità di ogni elemento. DIALOGHI I risultati dei calchi sono sentieri simbolici, ricchi di rimandi ad altro, dove camminare mentalmente e tracciare il proprio percorso, attraversando spazi relazionali; trovare le relazioni proprie, facendo sì che la stratigrafia esperienziale porti a delle proprie significazioni di fronte alla tensione relazionale intessuta tra il calco e il legno carbonizzato. Il progetto vuole proporre tutta la processualità non solo fisica, ma anche spirituale e mentale del viaggiare camminando, che ha origini primitive, attraverso cui entrare in profondo contatto con il luogo e con se stessi.