Stefano Zaratin Italy Sculpture

Una pianta apparentemente morta, stretta nella morsa soffocante di un brandello strappato di asfalto. Al di sotto, in contrasto col nero della parte affiorante, le radici nascoste e preziose come l'oro che le ricopre, che ne sottolinea l'importanza vitale, vivono, ostinate e tenaci. La parte più profonda di questo organismo, quella da cui tutto ha avuto inizio, si è contaminata nel passare attraverso la spessa coltre di bitume ma qualcosa della sua essenza originale è rimasto intatto.

Anche quando tutto sembra perduto, coperto da un bitume di morte, l'origine della vita stessa si afferma, e non si arrende, incitandoci a crederci ancora, a continuare, ostinati e altrettanto preziosi, a resistere.

43x50x72 cm

Asfalto, ferro, legno, carta, bitume, colore acrilico